La Fonte

Analisi del contesto :  

l’attività dell’Associazione “La Fonte”

Nel corso di questi anni le problematiche riguardanti le persone con disabilità hanno stimolato la necessità di ricercare soluzioni sempre più idonee che, per quanto possibile, evitassero il rischio di “istituzionalizzazione” e la conseguente separazione di queste persone dai normali contesti di vita familiare e sociale. Molte esperienze, in questi anni, sono state avviate nel nostro paese che hanno dato risposte sia sul tempo libero, sia sul residenziale, sui centri diurni che nell’ambito scolastico. Alcune di queste danno proprio l’idea dell’istituzionalizzazione e il nostro scopo è proprio quello di provare ad evitare il più possibile l’emarginazione e la ghettizzazione al fine di far vivere al soggetto disabile contesti normali di vita quotidiana “dentro” la comunità sociale e non “fuori”. Lo sforzo deve essere quello di coniugare in maniera intelligente le risposte professionali,

economiche e familiari della nostra comunità locale.

 

Il Progetto “La Fonte” è una realtà che opera da ormai 30 anni nel settore della disabilità.

La sua sede è a Cercina, alle pendici del Monte Morello, ed è composto da Associazione di volontariato e da 2 Cooperative Sociali.

L’obiettivo statutario di tutte le tre realtà è quello di

“…..adoperarsi con ogni mezzo per portare speranza e recuperare alla società e alla vita giovani e persone con handicap psico-fisico a forte rischio di emarginazione, stimolandoli verso l’autonomia e la vita paritaria…..”.

 

Fondamento delle attività è da sempre il lavoro, momento centrale dell’attività quotidiana, strumento di crescita personale ed ambito in cui ciascuno realizza parità e dignità e sviluppa al massimo le proprie capacità e potenzialità, piccole o grandi che siano.

La metodologia di lavoro si fonda sulla convinzione che ognuno di noi ha qualcosa da dare oltre che da ricevere, che tutti abbiamo bisogno di sentirci utili e valorizzati e che esiste per ciascuno un ruolo, se pur minimo, di partecipazione ad una attività lavorativa.

In questo senso il lavoro diventa lo strumento fondamentale e insostituibile per l’emancipazione personale.

A Cercina le attività lavorative sono fondamentalmente di due tipi: uno legato all’agricoltura, motore iniziale e trainante di tutta l’esperienza (allevamenti, olivicoltura, foraggi, orticoltura) e uno, che sta assumendo sempre maggiore importanza, legato ai servizi ambientali (lavori e manutenzioni ambientali per il pubblico e per il privato) e alle attività artigianali (carpenteria metallica, ferro battuto artistico e restauro).

L’ Associazione La Fonte nasce nel 1994, cercando di dare corpo e significato alle parole di uguaglianza e fraternità, ed ha avuto sempre l’obiettivo di lavorare per l’inclusione sociale di persone comunemente escluse dai normali schemi di vita e di lavoro, offrendo una occasione di emancipazione e di sviluppo dell’autonomia personale così da restituire loro quella dignità che viene regolarmente negata dalla società.

L’Associazione di volontariato gestisce i progetti di inserimento e inclusione sociale delle persone ad essa affidate in collaborazione con le Istituzioni Sociali del territorio e opera nella colonica annessa al podere denominato la “Casina”.

Dall’anno 2006 “LA CASINA” è inserita nella lista delle 3 strutture che, per il comune di Firenze, offrono servizi innovativi per l’autonomia, servizi cioè cercano soluzioni adeguate a garantire una buona qualità della vita alla persona disabile dopo che i genitori non ci saranno più (dopo di noi) o, anche durante la presenza dei familiari, per rendere la vita adulta delle persone disabili più autonoma (durante noi).

Il lavoro più attento è quello di favorire l’inserimento dei giovani nella casa affinché possano sentirla come propria e gradualmente acquisire indipendenza dalla famiglia: la “Casina” è quindi “la casa dei ragazzi”. È in grado di ospitare persone con disabilità con lo scopo di offrire uno spazio in cui poter far fronte sia ad esigenze legate alla perdita delle figure parentali di riferimento, sia sperimentare esperienze di vita autonoma.

L’Associazione La Fonte finora è stata la struttura deputata a fornire i servizi di accoglienza e assistenza a persone in situazione di svantaggio sociale, affidate dai servizi territoriali, con l’obiettivo di immetterle in percorsi di emancipazione personale attraverso il lavoro, anche avvalendosi  della collaborazione e dei servizi delle cooperative di produzione, in cui vengono inserite le persone  così da raggiungere, quando possibile, la soglia minima di capacità psicologiche, relazionali e operative per poter entrare nel Mercato del Lavoro.

In questo senso il progetto per cui si chiede il finanziamento vuole sfruttare le positive condizioni che si sono create e mira a costruire un vero e proprio “polo di emancipazione  sociale” in cui le due cooperative rappresentano il braccio operativo con cui l’Associazione La Fonte interagisce, coordinando l’attività di tutti, per strutturare le attività necessarie a sviluppare i processi di emancipazione delle persone inserite nei progetti personalizzati di sviluppo.

Con questa strutturazione l’Associazione proponente continuerà ad essere il referente delle Istituzioni Locali e dei Servizi Territoriali nell’affidamento dei soggetti svantaggiati e nella stipula delle convenzioni, ma non avrà più solo funzioni di assistenza, bensì svolgerà funzioni di più alta qualità organizzando l’inserimento delle persone nelle attività produttive proprie o in quelle delle due cooperative, monitorando e adattando i percorsi di sviluppo personale dei singoli, nella prospettiva di un loro  ritorno a pieno titolo nella società.

 

La Cooperativa Agricola La Fonte ha sede a Cercina, Comune di Sesto Fiorentino (FI).

È una Coop. Sociale di tipo B che opera da trent’anni in agricoltura per la produzione di olio, animali di bassa corte e ovini, nella cura e manutenzione del territorio e aveva sviluppato nel tempo anche una attitudine a lavorare nel campo della produzione artigianale artistica del ferro e del legno, nonché delle manutenzioni edili e dei servizi all’ambiente e del territorio

Questa attitudine ad operare su diverse produzioni, positiva perché ha favorito la capacità aziendale di occupare persone e di produrre reddito, è entrata in contrasto con le normative che regolano la produzione agricola, che prevedono invece che le società possono essere considerate “imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole” e quando l’attività produttiva è coerente con le indicazioni statutarie.

E’ nata, quindi, l’esigenza di costituire un nuovo soggetto economico, in grado di recuperare la capacità della Coop Agricola di produrre in settori extra agricoli, cui cedere la propria capacità di presenza sul mercato (ad es. le commesse già acquisite), liberando la cooperativa agricola dall’impegno di operare al di fuori del proprio settore produttivo di vocazione (l’agricoltura), mantenendo tuttavia la stessa attenzione sociale, ampiamente riconosciuta dalle istituzioni locali, che ne ha caratterizzato fin qui la sua storia

 

Per questo motivo è stata costituita, nel febbraio del corrente anno, una nuova Cooperativa Sociale di tipo B denominata Cooperativa Sociale La Fonte – Lavori Artigianali: è il secondo partner di questo progetto, che opera nel settore della produzione artigianale artistica del ferro e del legno, delle manutenzioni edili e dei servizi all’ambiente, recuperando proprio quelle produzioni extra agricole che la vecchia Cooperativa Agricola non poteva più continuare a svolgere.

In complesso le persone inserite nei progetti di inclusione sociale attraverso le attività del Progetto La Fonte (Associazione di Volontariato più le 2 Cooperative Sociali) sono 22.

 

Sia il lavoro che le attività ludiche e culturali (es. gite ricreative, la formazione di una vera e propria orchestra, l’attività teatrale, ecc. ) si dimostrano occasioni importanti per il rafforzamento dell’autonomia personale e stimolo per lo sviluppo di relazioni sociali ed interpersonali.

 

Con le risorse che ha a disposizione la Cooperativa intende ora consolidare e sviluppare la propria attività agricola, fondamento di quella sociale, razionalizzandola e dando ad essa un maggior respiro ed un più certo futuro alle persone impegnate nel lavoro siano essi soci lavoratori, soci volontari, dipendenti o persone inseriti in progetti di inclusione sociale, contribuendo così anche alla valorizzazione sotto il profilo ambientale, lavorativo e sociale del territorio cui la Cooperativa appartiene: il Parco territoriale di Monte Morello.